La principale agenzia di aiuti umanitari degli Stati Uniti, l’USAID (United States Agency for International Development), è al centro di un acceso dibattito dopo che l’amministrazione Trump ha annunciato l’intenzione di chiuderla o accorparla al Dipartimento di Stato.

Il presidente Donald Trump ha definito le spese dell’agenzia “totalmente ingiustificabili”, sostenendo pubblicamente di volerla eliminare. A supportarlo in questa iniziativa è il miliardario Elon Musk, che ha affermato senza prove che USAID sarebbe “un’organizzazione criminale” e che Trump avrebbe concordato di “chiuderla definitivamente”.

Il piano per smantellare USAID ha provocato reazioni forti, con critici che denunciano il potenziale impatto devastante sui programmi di aiuto umanitario globali e la diffusione di informazioni false da parte della Casa Bianca per giustificare la decisione.


Cos’è USAID e perché è sotto attacco?

USAID è stata fondata nel 1961 sotto l’amministrazione Kennedy per gestire l’assistenza umanitaria statunitense all’estero. Con un personale di circa 10.000 dipendenti e operazioni in oltre 60 paesi, l’agenzia gestisce progetti che spaziano dalla sicurezza alimentare alla sanità globale, dall’istruzione allo sviluppo economico.

Gran parte del budget di USAID è destinato a programmi sanitari, come la vaccinazione contro la polio nei paesi dove la malattia è ancora presente o il contrasto alla diffusione di virus potenzialmente pandemici.

Secondo la BBC, USAID è anche responsabile della gestione del sistema di allerta per le carestie più avanzato al mondo, che permette di prevedere crisi alimentari grazie all’analisi dei dati.

Il costo per il governo degli Stati Uniti? Circa 40 miliardi di dollari all’anno, pari allo 0,6% della spesa pubblica totale statunitense di 6,75 trilioni di dollari.


Le false informazioni diffuse da Trump e Musk su USAID

Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha giustificato l’intenzione di chiudere USAID diffondendo una serie di informazioni false, molte delle quali amplificate da Elon Musk sui social media.

Il caso degli attori di Hollywood pagati per visitare l’Ucraina

Musk ha condiviso un video manipolato in cui si sosteneva che USAID avesse finanziato con milioni di dollari viaggi di attori di Hollywood in Ucraina per sostenere la causa del governo di Kyiv.

BBC Verify ha smentito questa notizia, dimostrando che il video era stato alterato e che non esistono prove che USAID abbia finanziato simili attività.

Il presunto “spreco” di denaro per progetti controversi

Trump e la Casa Bianca hanno pubblicato una lista di “spese inutili” di USAID, inclusi:

  • 1,5 milioni di dollari a un gruppo LGBTQ+ in Serbia
  • 2,5 milioni di dollari per veicoli elettrici in Vietnam
  • 6 milioni di dollari per il turismo in Egitto

Tuttavia, un’analisi indipendente ha rivelato che questi fondi erano destinati a programmi con obiettivi ben più ampi.

Esempio: il progetto in Egitto, iniziato nel 2019 durante la stessa presidenza Trump, finanziava acqua potabile, istruzione e trasporti nel Sinai Settentrionale, non esclusivamente il turismo.

L’accesso ai dati riservati e il conflitto tra Musk e USAID

Le tensioni tra la Casa Bianca e USAID sono esplose quando alcuni rappresentanti di Musk hanno cercato di accedere ai dati riservati dell’agenzia.

Funzionari della sicurezza hanno bloccato il tentativo, provocando l’immediata rimozione dall’incarico di diversi dipendenti di USAID da parte dell’amministrazione Trump.

Questo ha sollevato allarmi su un possibile utilizzo strumentale dei dati governativi e sulle pressioni esercitate da Musk per influenzare la gestione dell’agenzia.


Può Trump davvero chiudere USAID?

Sebbene Trump abbia potere sulla politica estera e sulla gestione delle agenzie federali, non può eliminare USAID con un semplice ordine esecutivo.

L’agenzia è stata creata dal Foreign Assistance Act del 1961, che obbliga il governo a gestire un programma di aiuti internazionali.

Per chiudere USAID sarebbe necessaria un’azione del Congresso, dove i Repubblicani hanno una maggioranza risicata. Nonostante ciò, gli alleati di Trump stanno lavorando per modificare la struttura dell’agenzia, trasformandola in un dipartimento all’interno del Dipartimento di Stato.

Questa strategia ricalca quanto fatto nel 2020 dal governo britannico, quando Boris Johnson fuse il Ministero per lo Sviluppo Internazionale con il Ministero degli Esteri, riducendo di fatto l’autonomia della politica umanitaria britannica.


Quali sarebbero le conseguenze della chiusura di USAID?

Se USAID venisse chiusa o drasticamente ridimensionata, gli effetti sarebbero immediati e su scala globale.

L’agenzia è attualmente coinvolta in:

  • Fornitura di protesi ai soldati feriti in Ucraina
  • Bonifica di mine antiuomo in zone di guerra
  • Prevenzione della diffusione di Ebola in Africa

Nel gennaio 2025, la decisione di Trump di bloccare tutti i finanziamenti internazionali per 90 giorni ha avuto un impatto drammatico.

Un operatore umanitario ha dichiarato alla BBC:

“È stato come un terremoto per il settore degli aiuti. Programmi vitali sono stati bloccati dall’oggi al domani.”

Tra le emergenze più critiche, i fondi per le guardie carcerarie in Siria, responsabili di sorvegliare migliaia di detenuti affiliati all’ISIS, sono stati sospesi. Questo ha provocato proteste e il rischio di una fuga di massa di jihadisti.


Conclusione: tra politica e propaganda

Il tentativo di Trump di chiudere USAID sembra guidato più da ragioni ideologiche che da un’analisi basata sui dati.

Le false informazioni diffuse da Trump e Musk servono a giustificare un attacco a un’agenzia che ha un ruolo centrale nella politica estera degli Stati Uniti.

Se l’amministrazione riuscisse a ridimensionare o eliminare USAID, il mondo si troverebbe con una minore capacità di risposta alle emergenze umanitarie e gli Stati Uniti perderebbero una delle loro principali leve di influenza globale.

La questione ora è nelle mani del Congresso e dei tribunali, ma una cosa è certa: il destino di USAID sarà una delle battaglie politiche più importanti dei prossimi mesi.


🔗 Fonte principale: BBC News