Torino come Boston, questo è il sogno di Davide Canavesio. Imprenditore, Civil Servant, ma anche uno dei Somniatores. Abbiamo parlato di Innovation Mile, di sviluppo della Città, di Unione Europea, dei Trump. Non ci siamo annoiati.
Davide Canavesio è un imprenditore e dirigente italiano con una consolidata esperienza nei settori dell’innovazione, della sostenibilità e dello sviluppo economico. Laureato in Economia e Commercio, ha ricoperto ruoli di vertice in importanti società pubbliche e private, distinguendosi per la sua capacità di coniugare visione strategica e sensibilità sociale. Da sempre impegnato nella promozione del territorio piemontese e nella valorizzazione delle eccellenze locali, Davide ha guidato numerose iniziative legate all’industria, alla formazione e al sostegno delle startup innovative. Attualmente è attivo nella consulenza strategica e nel management aziendale, con particolare attenzione ai temi della transizione ecologica e della responsabilità sociale d’impresa.
Davide Canavesio è uno dei Somniatores
Gianluca Orrù intervista Davide Canavesio, imprenditore e civil servant torinese, fondatore di Blooming Group e dell’associazione Nexto. Canavesio racconta del suo gruppo, che conta oggi 500 dipendenti distribuiti tra Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto, operante nel retail alimentare e non solo, con marchi come Burger King e Jean Louis David. Blooming Group si caratterizza per una forte attenzione sociale, impiegando anche detenuti nelle proprie attività.
Canavesio riflette poi sugli Stati Uniti, paese che conosce bene per averci studiato, sottolineando le difficoltà politiche e sociali legate all’amministrazione Trump, spiegandone il consenso con l’assenza di valide alternative politiche che sappiano rispondere ai bisogni concreti degli americani. Passa poi a considerare la situazione europea, ponendo l’accento sulla necessità di un’Europa federale con una difesa comune per poter esprimere il proprio modello sociale, umanistico e welfare-oriented in contrapposizione ai modelli americano, russo e cinese.
L’intervista affronta anche il ruolo civico di Canavesio con Nexto, associazione che lavora per promuovere lo sviluppo economico e urbano di Torino. Parlando del progetto Innovation Mile, Canavesio descrive il lavoro svolto con importanti realtà torinesi (OGR, Politecnico, NewCleo, Liftt, Infratò) per sviluppare due grandi aree cittadine (Porta Susa e corso Principe Oddone), immaginando Torino come un polo europeo dell’innovazione digitale e della transizione energetica, simile a Boston negli USA.
Infine, alla domanda di Orrù sul sogno che vorrebbe realizzato tra dieci anni, Canavesio non esita: vedere Torino diventare una “Boston europea”, un polo internazionale di innovazione e sviluppo economico, con una cittadinanza più propositiva e fiduciosa nelle proprie possibilità.
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